Percorso - SEI

SEI, Purezza

Ogni trattamento è un momento “qui-e-ora”, nel quale ciascuno dei partecipanti scopre ed apprende, tanto dall’altro quanto da sé stesso.

 

La diagnosi è già trattamento

Il trattamento shiatsu inizia nel momento stesso in cui l’operatore poggia le mani sull’addome del paziente… La diagnosi Orientale mediante palpazione è non solo una forma di manipolazione istintiva ma anche l’espressione concreta di un rapporto umano che può influenzare in forte misura i risultati del trattamento, qualsiasi esso sia. La diagnosi mediante setsu-shin (palpazione) viene praticata con istintiva “comprensione” e naturalezza. Il paziente riesce meglio a far capire le effettive condizioni del suo corpo. In molti casi, l’operatore riesce a cogliere e ad interpretare le condizioni generali dell’organismo meglio del ricevente stesso.

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma 

 

Il Tocco nello Zen Shiatsu

Quando la mente e il corpo sono in relazione armonica, ogni tocco diviene comunicazione e la pressione si trasforma in Contatto.

Relazione e comunicazione sono il cuore dello Zen Shiatsu e si esprimono attraverso il contatto. Il contatto incontra il flusso energetico e la risposta vitale dell’altro. Contatto è una presenza, l’esserci impregnato di affetto, calore, considerazione, rispetto e partecipazione. Il gesto meccanico non ha nulla a che fare con il contatto. Le mani sono strettamente legate al Cuore, sono il tramite con il quale il Cuore si esprime… Durante il contatto Zen Shiatsu le persone recuperano la capacità di relazione con se stesse e abbandonano la paura di mostrarsi per quelle che sono agli altri, si aprono per accogliere l’aiuto dell’altro e all’altro danno aiuto. Come nella meditazione zen lo stare semplicemente seduti è differente da seduti semplicemente, così il tocco è un semplice tocco, non un tocco semplice.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

 

Saper aspettare

Nella medicina occidentale, il terapeuta è il “padrone di casa”, quello che prende il comando e valuta, tramite parametri scientifici, i disturbi dei suoi pazienti.

Nella medicina orientale, la posizione del medico è diversa.

Come scrisse Li Po in una delle sue poesie “Tutti gli esseri viventi del Cielo e della Terra alloggiano nella Natura, ed il tempo che passa si può definire il viaggiatore”.

Il paziente è… nel suo alloggio, ovvero la Natura, mentre il dottore è l’ospite che aspetta finchè il padrone di casa (il paziente) gli mostra il proprio stato…quando diventiamo consapevoli di essere noi i viaggiatori, allora capiamo che dovremo vivere delle attese.

Se noi ci poniamo come “padroni di casa”… vediamo solo la parte Yang (animale, dinamica) delle cose… che ci dà una sensazione lineare del tempo. Ma la Natura… riesce a compiere le attività vitali grazie anche alle parti a noi invisibili, Yin (vegetative, profonde). “Aspettare”, quindi, è adattarsi ai ritmi della Natura.

S.Masunaga – Racconti di cento trattamenti -  Racconto 54 - Shiatsu Milano Editore