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Tuesday, 08 October 2019 13:30

ZenShiatsu - SHIN

Shin – Cuore-Mente

I shin den shin“ significa “da cuore a cuore”, l’essenza dell’insegnamento Zen trasmesso  dal maestro al discepolo.

Nello ZenShiatsu, I shin den shin è la relazione che si instaura tra Ricevente e Operatore.

 

Shiatsu e Zen

Lo shiatsu cosi come voleva viverlo Masunaga non si limitava a una tecnica o a un approccio sintomatico. Si trattava, e si tratta ancora oggi, di una Via, di una ricerca basata sulla comprensione delle radici della vita e sulle possibilità di studiare gli aspetti più profondi e nascosti del mondo a cui apparteniamo per ritrovare le nostre energie primarie, riequilibrarle per conoscere sè stessi e vivere meglio.

Vivere in benessere non può escludere la conoscenza di sé stessi, altrimenti rimaniamo in balia della nostra mente con tutti i suoi veleni condizionanti.

Lo Zen Shiatsu aiuta, accompagna il ricevente alla conoscenza di sé stesso, della propria energia e delle difficoltà che questa incontra quando non ci conosciamo e quindi non sappiamo gestirla.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

 

 

Le caratteristiche dello Zen Shiatsu

- Hara: punto fondamentale, la trasformazione personale dell’operatore, atteggiamento mentale, fisico, emozionale. Il centro dell’universo è Hara. Qui e ora. Ogni pressione è unirsi con l’universo.

- Katà: sequenze codificate che permettono all’operatore di ampliare il proprio spettro percettivo, la propria coscienza intuitiva, per attivare le tre parti del cervello (limbico, talamico, corticale), ed entrare in sintonia con il ricevente al di là del piano fisico.

- Due mani: presenza totale con tutto il corpo, per lasciare agire le mani liberamente senza intenzione e volontà.

- Mano madre e mano figlia: la bi-relazione di mente e corpo, di pensiero e azione, di sentimento e ragione, di cuore e razionalità uniti. Come io definisco lo Zen: la Via del Cuore applicata con la ragione.

- Pressione con il corpo, ovvero la forza di gravità: pressione portata non attraverso la forza muscolare ma attraverso l’appoggio del peso del corpo.  Operatore e Ricevente sono uniti da un’unica energia, il movimento è naturale e senza intenzione. L’energia si muove, senza essere invasiva, ma solo propositiva di cambiamenti.

- Il modo di proporsi e l’ambiente del trattamento: ci si propone non come Terapeuta, ma come Operatore del Benessere, facilitatore alla riscoperta della vita.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

 

 

Con-tatto

Il tocco ha questa doppia qualità: un bacio, una stretta di mano, una carezza, uno schiaffo trasmettono una sensazione e ricevono una sensazione:  non possiamo toccare senza essere toccati. Toccando veniamo in contatto con noi stessi. Il rischio del tocco, uscire dall’”interno” verso un “esterno”, prendere contatto con una realtà fuori di sé, richiede la fiducia, sia nella persona che tocca sia in quella toccata… L’esperienza fondamentale per l’essere umano di qualsiasi latitudine non è la lingua, ma il contatto corporeo… una cultura che consoli i malati solo con le parole è profondamente distorta.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

Tuesday, 08 October 2019 13:30

Energia - WA

WA, Armonia

Nulla è perenne se non il Cambiamento: la visione di un mondo dinamico, in continua evoluzione, accomuna la saggezza orientale di Lao Tse e il pensiero del greco Eraclito.

 

I principi dell’Energia

 

Salute e malattia

Oggi siamo tanto abituati alla terapia medicamentosa che abbiamo dimenticato l’importanza e la necessità di rafforzare i poteri di difesa del nostro organismo. Senza questa capacità il nostro organismo non si risanerebbe. Purtroppo la medicina moderna non riconosce i fenomeni che non si possono spiegare con la logica scientifica per cui questa verità viene ignorata. Lo stesso atteggiamento viene assunto dalla classe medica nei confronti della medicina popolare.

Oggi siamo tanto abituati alla terapia medicamentosa che abbiamo dimenticato l’importanza e la necessità di rafforzare i poteri di difesa del nostro organismo. Senza questa capacità il nostro organismo non si risanerebbe.

Poiché il grado di efficacia [dello shiatsu] non può essere analizzato o misurato scientificamente, è considerata “roba da ciarlatani”, anche se sul piano pratico fornisce indubbi risultati. …

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma

 

Yin e Yang

Secondo la filosofia dello Yin e dello Yang, lo Yin è muto e immobile, mentre lo Yang è superficiale e attivo. Nel trattare le malattie, bisogna prendere in considerazione entrambi. I sintomi che appaiono in superficie sono Yang, mentre la radice dello squilibrio, che è profonda e nascosta, è Yin. Se non si percepisce la radice dello squilibrio… non è possibile curarlo.

L’erba, che è sopra la terra, è Yang, le sue radici, che sono sotto terra, sono Yin. Tagliare l’erba è inutile, se non si estirpano le radici, l’erba prima o poi ricresce. Lo stesso vale per lo shiatsu. Non è possibile guarire uno squilibrio trattando solo la parte Yang.

 S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma   

 

I Meridiani

Il principio dell’esistenza dei meridiani non è stato scientificamente dimostrato. Tuttavia la medicina Orientale seguace della teoria dei meridiani qualche volta è più efficace dei farmaci convenzionali…

I Meridiani vengono definiti canali di energia magnetica vitale dell’organismo. Questi canali possono venir associati al funzionamento degli organi interni. La medicina moderna ha riconosciuto da tempo che la cute è in rapporto con gli organi interni. L’Oriente ha sviluppato un sistema terapeutico che è basato sulla stimolazione dei punti cutanei (tsubo) che sono connessi col funzionamento degli organi interni. Questi punti sono stati collegati tra loro da linee immaginarie, i meridiani, che un tempo venivano utilizzati soltanto nell’agopuntura… Secondo alcuni studiosi, i meridiani e gli tsubo sono nati insieme all’agopuntura… io invece ritengo che la prima a servirsene sia stata la manipolazione manuale…

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma 

 

Cercare lo squilibrio

In condizioni di normalità, l’energia vitale passa attraverso i meridiani in modo uniforme e senza difficoltà. In condizioni di squilibrio, per abnorme funzionamento degli organi interni o abnorme stimolazione dall’esterno, l’energia vitale ristagna nei meridiani, incontra difficoltà a fluire attraverso gli stessi. Perciò per curare lo stato di squilibrio occorre liberare e normalizzare l’energia.

A volte si è tentati di cimentarsi operando sulle aree Yang sicure. Occorre pensare bene a quel che si fa. Come dice un antico proverbio orientale “dietro ogni delitto si nasconde una donna”, vale a dire “dietro ogni Yang si nasconde uno Yin” poiché per curare uno squilibrio è fondamentale lo Yin, individuate e trattate lo Yin.

La medicina Occidentale, che si basa su una teoria lineare, aggredisce i sintomi e li cura senza considerare l’organismo nel suo insieme. La medicina Orientale, che è basata sulla teoria circolare, affronta il problema cercando di migliorare la costituzione della persona.

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma 

Tuesday, 08 October 2019 13:29

Operatore - KEI

KEI, Rispetto

Praticare lo Zen Shiatsu è ascolto, attenzione, empatia. Chi opera si mette a disposizione di chi riceve, in una relazione alla pari, si fa  guida rispettosa e paziente.

 

L’operatore

 

Chi pratica lo Zen Shiatsu

L’operatore Zen Shiatsu non è un tecnico energetico, è una persona che ha fatto un percorso con sé stesso, ha sviluppato le competenze per aiutare gli altri come compagni di viaggio.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

 

Accostarsi al Ricevente

Quando qualcuno tenta di “spiarci nel cuore”, cerchiamo di nascondere i nostri veri sentimenti. Tuttavia ci piacerebbe mostrare ciò che abbiamo nell’animo alle persone disponibili ad ascoltare i nostri problemi, e che aspettano solo di sentirci parlare.

Nella medicina cinese, il medico utilizza i cinque sensi per fare la diagnosi, quindi ascolta tutte le “lamentele” del paziente ed osserva attentamente il suo corpo… Tramite le lamentele bisogna capire ciò che il malato non racconta a proposito della sua famiglia, della posizione sociale e del mondo che lo circonda: questa è la parte interiore più profonda, che affiora anche all’esterno (sul corpo). Questo era ciò che faceva il medico di famiglia.

S.Masunaga – Racconti di cento trattamenti -  Racconto 53 - Shiatsu Milano Editore

 

Ascolto ed empatia

Nello shiatsu, attraverso il contatto cutaneo, il malessere psichico e il disagio emozionale vengono avvertiti per via diretta…

La sensazione prodotta dalla pressione esercitata dall’operatore può rendere il ricevente consapevole del proprio potere autorisanante naturale… Lo shiatsu sintonizza il malessere che il ricevente avverte con quanto accade nel suo organismo. Rendendolo consapevole di questi fenomeni, l’operatore restituisce il ricevente ad una vita normale.

Nell’istruire il ricevente, l’operatore shiatsu ha il dovere di essere sincero. Non deve biasimarlo ma provare empatia per la sua sofferenza.

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma 

 

Liberarsi dell’ego

Non è lo shiatsu che cura la malattia, ma la naturale forza di auto-guarigione del Ricevente che, stimolata dallo shiatsu, aiuta la persona. E forse, per gli operatori, lo shiatsu è una sorta di esercizio per liberarsi dall’ego. Trattando con lo shiatsu le persone ci rendiamo conto di tante cose, grazie a loro, ci è concesso di comprendere meglio le cause e di accorgerci della disarmonia anche nelle nostre azioni.

Cosa significa liberarsi dell’ego? Significa che non c’è più differenza tra sé stessi e gli altri. La divisione più netta e comprensibile risiede nella pelle… quando dobbiamo difenderci, automaticamente il corpo diventa rigido e la pelle si tende… siccome lo shiatsu “parla” direttamente al corpo, il trattamento porterà a un rilassamento e ad una apertura del cuore. Il tutto evitando la barriera della parola, che il Ricevente talvolta sente come una minaccia o come un imbroglio e che comunque, può essere sia veritiera sia falsa, convenzionale o diplomatica. La risposta del corpo esula dalla parola e dall’evoluzione psichica: è piuttosto collegata all’età infantile, pura, senza necessità di menzogna o di razionalità. Così la comunicazione diventa aperta e sincera, non sentendo il bisogno di difendersi da attacchi o inganni.

S.Masunaga – Racconti di cento trattamenti -  Racconto 29 - Shiatsu Milano Editore

 

Curare o avere cura?

Abbiamo fretta di far guarire le persone perché vogliamo liberarle dal dolore prima possibile, ma forse sbagliamo: pensandoci bene, la vera cura deve essere eseguita gradualmente, rispettando la capacità di reazione del corpo. Il paziente si muove per quanto il suo corpo glielo permette: dovremmo tenere in considerazione questo aspetto e non esagerare con la cura.

I malati si focalizzano sul dolore… e anche noi operatori ci preoccupiamo di alleviare i sintomi, perché essi sono il presente. Tuttavia, se abbiamo intenzione di curare … cercando di scoprire “il vero significato della vita”, dobbiamo tener conto che il presente è stato causato dal passato e che il presente influenzerà il futuro.

S.Masunaga – Racconti di cento trattamenti -  Racconto 40 - Shiatsu Milano Editore

Tuesday, 08 October 2019 13:29

Percorso - SEI

SEI, Purezza

Ogni trattamento è un momento “qui-e-ora”, nel quale ciascuno dei partecipanti scopre ed apprende, tanto dall’altro quanto da sé stesso.

 

La diagnosi è già trattamento

Il trattamento shiatsu inizia nel momento stesso in cui l’operatore poggia le mani sull’addome del paziente… La diagnosi Orientale mediante palpazione è non solo una forma di manipolazione istintiva ma anche l’espressione concreta di un rapporto umano che può influenzare in forte misura i risultati del trattamento, qualsiasi esso sia. La diagnosi mediante setsu-shin (palpazione) viene praticata con istintiva “comprensione” e naturalezza. Il paziente riesce meglio a far capire le effettive condizioni del suo corpo. In molti casi, l’operatore riesce a cogliere e ad interpretare le condizioni generali dell’organismo meglio del ricevente stesso.

S.Masunaga W.Ohashi – Zen Shiatsu – La terapia shiatsu secondo i principi dello Zen – Edizioni Mediterranee, Roma 

 

Il Tocco nello Zen Shiatsu

Quando la mente e il corpo sono in relazione armonica, ogni tocco diviene comunicazione e la pressione si trasforma in Contatto.

Relazione e comunicazione sono il cuore dello Zen Shiatsu e si esprimono attraverso il contatto. Il contatto incontra il flusso energetico e la risposta vitale dell’altro. Contatto è una presenza, l’esserci impregnato di affetto, calore, considerazione, rispetto e partecipazione. Il gesto meccanico non ha nulla a che fare con il contatto. Le mani sono strettamente legate al Cuore, sono il tramite con il quale il Cuore si esprime… Durante il contatto Zen Shiatsu le persone recuperano la capacità di relazione con se stesse e abbandonano la paura di mostrarsi per quelle che sono agli altri, si aprono per accogliere l’aiuto dell’altro e all’altro danno aiuto. Come nella meditazione zen lo stare semplicemente seduti è differente da seduti semplicemente, così il tocco è un semplice tocco, non un tocco semplice.

Maestro Tetsugen Serra – Zen Shiatsu - Edizioni Xenia

 

Saper aspettare

Nella medicina occidentale, il terapeuta è il “padrone di casa”, quello che prende il comando e valuta, tramite parametri scientifici, i disturbi dei suoi pazienti.

Nella medicina orientale, la posizione del medico è diversa.

Come scrisse Li Po in una delle sue poesie “Tutti gli esseri viventi del Cielo e della Terra alloggiano nella Natura, ed il tempo che passa si può definire il viaggiatore”.

Il paziente è… nel suo alloggio, ovvero la Natura, mentre il dottore è l’ospite che aspetta finchè il padrone di casa (il paziente) gli mostra il proprio stato…quando diventiamo consapevoli di essere noi i viaggiatori, allora capiamo che dovremo vivere delle attese.

Se noi ci poniamo come “padroni di casa”… vediamo solo la parte Yang (animale, dinamica) delle cose… che ci dà una sensazione lineare del tempo. Ma la Natura… riesce a compiere le attività vitali grazie anche alle parti a noi invisibili, Yin (vegetative, profonde). “Aspettare”, quindi, è adattarsi ai ritmi della Natura.

S.Masunaga – Racconti di cento trattamenti -  Racconto 54 - Shiatsu Milano Editore

Monday, 07 October 2019 16:38

Far fluire il KI

Ki, Energia

E’ possibile “sentire” l’Energia in movimento, liberarla dai “blocchi” corporei e psichici? L’Operatore può guidarci anche nel percorso individuale verso il Benessere.

 

Far fluire il Ki

 

Il Ki e i meridiani

Il nostro corpo riesce a mantenere un sano equilibrio di attività fisiologiche grazie al fatto che ciascun meridiano [e organo o viscere corrispondente] svolge il proprio ruolo o funzione e, perché ciò accada, il Ki o energia vitale deve circolare incessantemente percorrendo ogni meridiano in una sequenza ordinata.

Quando c’è stagnazione di Ki da qualche parte lungo il corso di questi meridiani, si manifesta una qualche malattia. Anche cercando di migliorare il flusso di energia al punto di stagnazione, finchè la causa principale non è rimossa, la malattia può riapparire, perché la radice, causa del problema, rimane.

Shizuto Masunaga – Zen per immagini - Edizioni Mediterranee

 

 I Santi

Vuotavano i cuori

Riempivano i ventri

Piegavano la volontà

Rendevano dure le ossa.

Il loro popolo mantenevano

Senza conoscenza e senza desiderio

Le persone abili si guardavano dall’agitarsi

Agivano grazie al non agire

E niente sfuggiva alla loro direzione.

 

Lao Tse – Tao Te King – capitolo 3

 

Vivere e saper vivere

“Gli uomini dell’Alta Antichità

Erano osservanti della Via

Si regolavano sullo Yin/Yang

E raggiungevano l’Armonia con le pratiche e i numeri

Bevevano e mangiavano con misura

Si riposavano con regolarità

Non si estenuavano in attività sconsiderate

Potendo cosi mantenere l’unione del corpo e degli Spiriti

Arrivare alla fine dell’età naturale

E, centenari, se ne andavano.

 

Per gli uomini di oggi, niente di tutto ciò!

Dell’alcol fanno la loro minestra

Della cattiva condotta la loro norma

Entrano, completamente ubriachi, nella camera da letto

Lasciano che le passioni prosciughino La loro Essenza

E la dissolutezza dilapidi la loro Autenticità

Incapaci di mantenere la loro pienezza

Conducono i loro Spiriti a sproposito

Con l’affaccendamento eccitano il loro cuore

Andando contro alla Gioia di vivere

Senza moderazione, si attivano o si riposano

Cosi, a metà strada dei Cento anni, declinano.

 

Huang Di Nei Jing,  Il Classico di Medicina dell’Imperatore Giallo – Sowen,  capitolo 1

 

Gli esercizi per immagini

Lo scopo degli esercizi tradizionali di Do-In [ginnastica terapeutica di origine cinese] non è semplicemente quello di imitare vari animali o di controllare i movimenti delle differenti parti del corpo. Il fine vero è quello di muovere l’intero corpo all’unisono con una figura mentale che catturi la qualità di questo movimento.

Ho sviluppato gli Esercizi per Immagini per far rivivere l’essenza delle pratiche orientali e fornire un metodo di auto-terapia da fare a casa.  Il principio più importante negli esercizi è “muovere il corpo in accordo con ciò che il corpo vuole”. Tenere il corpo sotto il controllo cosciente non è efficace.

 

Shizuto Masunaga – Zen per immagini - Edizioni Mediterranee

 

 

L’unità di corpo-mente

Molti fanno l’errore di ritenere che conoscere intellettualmente sia la stessa cosa di comprendere, e pensano che la mente non sia altro che la mente cosciente…. Ognuno di noi deve lavorare per sperimentare da sé ciò che gli antichi maestri hanno insegnato. Il primo passo necessario per questo processo è il respiro.  Sebbene ciascuno di noi respiri dal giorno della nascita, può essere incredibilmente difficile provare a respirare secondo delle regole… I nostri organi interni non si muovono sotto il controllo cosciente, ma le loro funzioni sono coordinate da una qualche intelligenza interna. Le nostre emozioni o stati mentali hanno una diretta influenza sulle funzioni del nostro corpo, il nostro linguaggio è pieno di espressioni quali “far ribollire il sangue dalla rabbia”, “avere il sangue che sale alla testa”, “sentire il cuore in gola per la paura”, “avere lo stomaco chiuso dal nervosismo”… e così via.

 

Shizuto Masunaga – Zen per immagini - Edizioni Mediterranee

 

La salute in Oriente e Occidente

Shizuto Masunaga – Zen per immagini - Edizioni Mediterranee

 

Il movimento per la salute

Lo stato di vera salute è segno di un equilibrio generale nel quale si ha la capacità di recuperare velocemente gli squilibri causati dal lavoro o da altre attività. Si può essere considerati pienamente in salute solo se l’intero corpo, compresi gli organi interni e il sistema nervoso, funziona in modo duttile, e, ciò che è ancora più importante, occorre possedere anche una “duttilità mentale”. Solamente quegli esercizi che servono a ricomporre l’equilibrio mente-corpo in questa direzione possono veramente esser degni di essere chiamati “esercizi per la salute”.

 

Shizuto Masunaga – Zen per immagini - Edizioni Mediterranee

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